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Denominazione che con 33.000 ettari vitati abbraccia tutto l’anfiteatro morenico del lago di Garda veronese, mantovano e bresciano. Le uve principali sono la Garganega, Chardonnay e Pinot grigio tra quelle a bacca bianca e Corvina, Merlot e Cabernet tra quelle a bacca nera.
Ad agosto 2017 è stato lanciato sul mercato il nuovo spumante Garda nelle tipologie Bianco e Rosé.

Le linee guida seguite nell’innovamento della denominazione hanno da un lato fatto perno sulla storia di un prodotto che ha profonde origini e forti identità e dall’altro rimosso parti obsolete.

Il Garda Doc per ampelografia e forme di allevamento è rimasto quello che la tradizione ci ha consegnato, ma è declinato con estrema facilità per comprenderne l’istintuale evocazione di colori, forme ed atmosfere e goderne a pieno gusto e leggerezza.

Ecco quindi lo spumante, anche miscelato, come tipologia centrale della denominazione che va a riunire come denominatore comune, quei sette milioni di bottiglie prodotte in zona sotto vario nome.

Da qualunque punto lo si guardi, il lago di Garda appare lo specchio di una storia millenaria, di cultura e sapiente trasformazione e valorizzazione di materie prime di altissima qualità.

Questo bacino, il più grande d’Italia, è il fulcro di denominazioni d’eccellenza, che si susseguono tra castelli, piccoli pittoreschi porticcioli e borghi in cui il tempo sembra essersi fermato.

In questi declivi ricamati di vigneti, in un entroterra che regala suggestioni uniche, ha le sue radici la Doc Garda, un’area di produzione che si estende dalla Valtènesi alla Valpolicella, dalle rive del Mincio al capoluogo Scaligero; un territorio prevalentemente collinare attorno al lago.

visita il Sito ufficiale della Denominazione

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